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Svarog
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Ricollegandosi al vedico mwfaSvarga, potrebbe rappresentare semplicemente (la luce del) cielo; pertanto è possibile che fosse la continuazione slava del mwfqprotoindoeuropeo mwfg*mwfwDyēus Phmwga2ter, il Padre Cielo luminoso.
Contents
• Fonti
• Note
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Etimologia
Il suo nome potrebbe derivare dal verbo mwha*svariti (forgiare, plasmare, fondere) di origine mwhqindoeuropea. A questo riguardo si vedano il mwhgsanscrito "mwhwsvarga" (cielo) e l'iranico "mwiaxwar" (sole). La radice mwiqsvar significava luce, luminosità e il suffisso mwig-og denota un luogo.
Fonti
Sono piuttosto rare menzioni di Svarog. Il suo nome compare in poche antiche omelie russe riadattate e in alcune traduzioni di testi più antichi. Confrontandoli con gli originali si nota come anonimi traduttori abbiano talvolta sostituito le classiche divinità (come mwjqErmes ed mwjgElio), con altre che probabilmente erano più note ai lettori locali, slavi. Le due più significative sono una copia paleo-russa della versione ecclesiastica (mwjwpaleo-bulgara) della greca mwkaCronografia di mwkqGiovanni Malalas, del mwkgV secolo, nonché la mwkwCronaca Ipaziana, una raccolta del mwlaXV secolo di svariati documenti molto più vecchi del mwlqmonastero Ipat'ev, in mwlgRussia, tra cui un brano tratto sempre dalla mwlwCronografia di Malaras. Da questi due testi nasce la sua usuale equiparazione con mwmaEfestocite-ref-b2-2-0[2]cite-ref-3[3].
«Dopo il diluvio e la dispersione dei popoli regnò prima
Mestrom
in Egitto (come il nome stesso dimostra), dopo di lui
Jermija
(
Ermes
), dopo di lui
Feost
(
Efesto
) il quale
Fest
gli Egiziani chiamarono dio. Ai suoi tempi cadde dal cielo una tenaglia di ferro e la gente cominciò a fabbricare armi (di metallo) in luogo delle antiche pietre e bastoni; fu pure lui che costrinse le donne, le quali erano finora vissute liberamente, a sposare un solo uomo, disponendo che quella che avesse trasgredito alla legge fosse punita. Morto
Feost
, chiamato anche
Swarog
, regnò sugli Egiziani suo figlio
Sole
(
Elio
), detto
Dažbog
. Lo zar
Sole
(figlio di
Swarog
), il quale è
Dažbog
, era uomo forte, e non volle derogare alla legge paterna di
Swarog
. Il poeta
Omero
racconta di come
Dažbog
accusò
Afrodite
... Morto
Dažbog
, figlio di
Swarog
, regnò...»
mwpwTietmaro di Merseburgo, dell'mwqaXI secolo, riporta nella sua mwqqThietmari Merseburgensis episcopi chronicon che Svarožič (mwqglatinizzato mwqwZuarasici) era una divinità guerriera presso gli slavi Ratari nella città di mwraRethra, oggi nel mwrqMeclemburgocite-ref-thietmar-5-0[5].
Descrizione
Sempre secondo la mwvwCronaca Ipatiana, Svarog è il padre degli altri dei, creatore del sole e protettore delle tradizioni.
La sua importanza nei pantheon dei popoli slavi è generalmente inferiore solo a mwwqPeruncite-ref-b4-6-0[6], sebbene nella già citata cronaca di Tietmaro, presso gli slavi Ratari torni ad essere la divinità principale. Alcuni studiosi (Vyacheslav Ivanov e mwxgVladimir Toporov) avanzarono l'ipotesi che Svarog non fosse il padre di tutti gli dei, bensì solo di:
• Svarožyc (mwygrusso Сварожич, mwywlituano Swarożyć), lo spirito del fuoco in terra, del fuoco della casa, il cui culto era diffuso soprattutto dagli mwzaslavi del Baltico
• Dažbog (mwzwprotoslavo mwaa*dadjьbogъ), lo spirito del fuoco in cielo, del sole, della ricchezza, dell'abbondanza
Ed eventualmente:
Nella mwbwCronaca degli anni passati, nella descrizione degli idoli presso la mwcaRus' di Kiev all'ascesa al potere di mwcqVladimir I, nel 980, Svarog non è citato, ma appare in sua vece Dažbog, dopo Perun e mwcgWolos, assieme a mwcwKhors, mwdaStribog, mwdqSimargl e mwdgMokoš.
Nel mweaCristianesimo Svarog è associato ai mweqSanti Cosma e Damiano e a mwegSan Michele Arcangelo.
Svarožić-Svarog
Si segnala che il nome Svarožić trova riscontro in molteplici luoghi abitati dagli slavi. Le origini del termine avrebbero generato discussioni in merito alla sua somiglianza con il nome Svarog e a causa delle contrastanti peculiarità che gli furono attribuite. Si ipotizza infatti si tratti di un figlio, di qualcuno che porti avanti la discendenza o che fu creato dallo stesso Svarog, così come anche i Nemanjići ottennero il nome da Nemanja. Viceversa, altri (come Aleksander Brückner) avanzano l'ipotesi non siano altro che due aspetti di Svarog stesso (Svarožyc è anche un diminutivo del nome Svaróg)cite-ref-b5-7-0[7].
Triade e cosmogonia slava
Secondo il controverso mwkwmwlaLibro di Veles (dalla datazione e autenticità alquanto dubbia), Tryglav rappresentava i tre regni in cui era di viso il mondo, la Terra, il Cielo e l'Oltretomba (Jav, mwlqPrav e Nav, definibili anche, rispettivamente, il Materiale, l'Intermedio e l'Immateriale), la cui creazione è attribuita Svarog, svolgendo una funzione essenziale in questa particolare mwlgcosmogonia slava. Svarog lottò contro mwlwZmaj, un sanguinoso serpente gigantesco o un drago a più teste, simbolo del disordine. Dopo averlo soggiogato, Svarog lo usò come aratro per separare il mondo dei vivi (Jav) da quello dei morti (Nav), stabilendo così la legge (Prav, o mwmaPrawia). Da quel momento Zmaj regnò nella sfera dei morti, mentre Svarog si stabilì in quella celeste.
Tuttora in alcune forme di mwmgneopaganesimo, come il movimento mwmwneopagano mwnaSlovenski staroverci ("antichi credenti sloveni"), è il dio supremo e fulcro della santa trinità.
Nella cultura di massa
• Svarog è anche il nome di un personaggio del telefilm mwraStargate SG-1, compare nell’episodio mwrq05x20.
Note
cite-note-b1-11. ↑ mwtgmwtwBrückner, 1923,mwua pp. 83-85.
cite-note-b2-22. ↑ mwvamwvqBrückner, 1923,mwvg pp.32, 81-82 e 224.
cite-note-33. ↑ mwwgmwwwBelaj, 1998.
cite-note-b3-44. ↑ mwxwmwyaBrückner, 1923,mwyq p. 82.
cite-note-thietmar-55. ↑ mwzqmwzgTietmaro (Chrzanowski), 2006,mwzw pp. 336-337.
cite-note-b4-66. ↑ mw0wmw1aBrückner, 1923,mw1q p. 114.
cite-note-b5-77. ↑ mw2qmw2gBrückner, 1923,mw2w p. 108.
cite-note-88. ↑ Secondo la descrizione di mw3wOttone di Bamberga riportata da Ebbo e Herbordusb (cfr. mw4amw4qEbbone,mw4g libro 2, cap. XIII) e le cronache del monastero di Prieflingen
cite-note-99. ↑ mw5gmw5wDragnea, 2011,mw6a p. 21.
cite-note-1010. ↑ Il Raraszek era uno spirito demoniaco di fuoco, che si manifesta nella forma di un uccello di fuoco, un drago o un turbine infuocato. Appare nella mw7acosmogonia della mw7qmitologia slava e nel folklore russo viene rappresentato con attributi simili alla mw7gfenice
Bibliografia
• citerefbr-ckner-1923Aleksander Brückner, IV. Swarog-Swarozyc e Dazbog. L'unità delle credenze protoslave., in Mitologia slava, traduzione di Julia Dicksteinowna, Bologna, Nicola Zanichelli ed., 1923, SBN IT\ICCU\LIA\0157484.
• citerefbelaj-1998(CR) Vitomir Belaj, Hod kroz godinu, mitska pozadina hrvatskih narodnih vjerovanja i obicaja, Zagreb, 1998.
• citereftietmaro-chrzanowski-2006(PL) Tietmaro di Merseburgo, Kronika Słowian, traduzione di Witold Chrzanowski, Libron, 2006 [X secolo], ISBN 978-83-60547-05-2.
• citerefebbone(LA) Ebbone, Libri II Cap. XIII, in Ebonis Vita Ottonis, episcopi Bambergensis, vol. 2, Berolini, 1859 [1163].
• citerefdragnea-2011(EN) Mihai Dragnea, Some considerations redarding the slavig god Triglav, Constanta, Ovidius University Press, 2011, ISSN 1841-138X.
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